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Metallizzazione industriale in alto vuoto

In molte aree di applicazione, le tecnologie di rivestimento in vuoto continuano a sostituire i metodi di rivestimento tradizionali, come la galvanica.

La flessibilità di questa tecnica permette di rivestire tutti i tipi di materiale, indistintamente dalla forma, geometria e dimensione.

Si ottengono con questo processo oggetti sia tecnici che decorativi che sono molto brillanti, perfettamente riflettenti, di aspetto metallico e possono essere variamente colorati.

Oltre all’elevata resistenza delle superfici, si ottiene un aspetto decorativo duraturo nel tempo per i propri prodotti.

Le principali applicazioni attuali della metallizzazione sono le seguenti:

  • fari per veicoli e parabole per riflettori in genere,
  • accessori e particolari per cabine doccia
  • accessori per serramenti
  • mascherature EMI/RFI
  • prodotti life style
  • articoli ornamentali e decorativi
  • elementi interni/esterni per automobili
  • parti per giocattoli
  • accessori moda e bigiotteria
  • decorazioni per albero di natale, bottoni, cornici, tasti, manopole, targhe
  • accessori vari del settore mobiliero come pomelli, modanature, maniglie
  • tappi per uso cosmetico ed alimentare.
    (solo per nominarne alcuni...)

Descrizione breve del ciclo di lavorazione

Una prima fase di lavorazione, comune a tutti i prodotti da trattare, è la loro estrazione dal magazzino e il loro posizionamento su appositi tavoli di lavoro. Una volta posizionati sulla prima stazione di lavoro (tavoli), i pezzi vengono montati su apposite attrezzature porta pezzi. Le citate attrezzature sono differenti in funzione degli articoli da trattare.

Montati gli articoli sugli attrezzi, questi ultimi vengono posizionati su carrelli (ogni carrello è in grado di contenere sei attrezzi). I carrelli, con il loro carico, vengono condotti a mano, in prossimità della cabina di primerizzazione del fondo livellante e isolante, prima però vengono trattati con pistole di aria compressa ionizzata per togliere il più possibile polvere e carica antistatica agli oggetti, successivamente uno alla volta gli attrezzi vengono caricati sul reciprocatore per l’applicazione, in automatico, del primer di base. Questo primer ha il compito di facilitare e incrementare la sovrapposizione dei trattamenti successivi.

La cabina di verniciatura usa il sistema a velo d’acqua per catturare la maggior parte dell’aerosol da vernice, altresì, ha un compressore centrifugo che mantiene in costante depressione l’accesso operativo della cabina stessa. L’aria estratta dalla cabina, prima della sua immissione in atmosfera, viene forzata attraverso due tipi di filtri: un filtro in fibra di vetro (VEFIM) e un filtro a carboni attivi.

Una volta trattati tutti e sei gli attrezzi, il carrello viene posto all’interno di un forno a riciclo di aria calda per l’asciugatura chiamato “Appassitore” o direttamente in uno dei forni statici la permanenza nell’apparecchio, solitamente, è di circa venti minuti, ma varia al mutare del tipo di materiale e consistenze. I forni hanno una piccola canalizzazione verso l’atmosfera esterna con il fine di evitare eccessiva concentrazione di solvente in sospensione all’interno dei forni stessi.

Le vernici, utilizzate nel ciclo, vengono conservate in appositi fusti posti all’interno di un deposito rispondente alle normative relative alla custodia dei solventi. Vengono estratte dai fusti ed inviate alle pistole spruzzatici attraverso delle pompe a membrana, le quali aspirano il liquido direttamente dai contenitori sotto pressione, limitando al minimo le esalazioni in ambiente.

Trascorso il tempo di asciugatura, i carrelli vengono prelevati e trasportati sempre manualmente in prossimità della camera di metallizzazione, in questa camera si svolge il processo più importante del ciclo produttivo.

Premesso che, per il trattamento degli attrezzi, primerizzati, la camera a vuoto dispone di due giostre porta attrezzi, da usarsi alternativamente, infatti una giostra è sempre operativa in macchina per il ciclo mentre l’altra è in preparazione.

Le operazioni si svolgono in questo ordine: gli attrezzi vengono montati sulla giostra in preparazione, capace di sei pezzi, per poi essere introdotti nella camera di trattamento, finito il ciclo precedente.

Trascorsi una ventina di minuti, il ciclo di metallizzazione si conclude, a questo punto si estraggono gli attrezzi dalla camera a vuoto e si posizionano di nuovo sul carrello. Mentre la macchina esegue il suo ciclo, si provvede a caricare la seconda giostra, a servizio dell’impianto, con i successivi attrezzi da trattare e a ripristinare l’alluminio in barre puro al 99,9% evaporato durante la lavorazione.

La metallizzazione avviene depositando un sottilissimo strato di alluminio sublimato in alto vuoto. L’impianto immette in atmosfera l’aria estratta dalla camera a vuoto, durante il ciclo.

A questo punto i nostri prodotti ritornano alla cabina di verniciatura dove subiscono un trattamento di finitura, che può essere di protezione o di colorazione. La cabina in cui si esegue il trattamento di finitura è la medesima del trattamento di fondo, con una semplice manovra si possono scambiare i vari prodotti da erogare.

In caso di guasto o di altre lavorazioni in corso della cabina principale, per impedire che il ciclo si interrompa, esistono altre cabine di soccorso, o per altre lavorazioni specifiche nelle immediate vicinanze.

Dopo un breve periodo di stazionamento sulle attrezzature, i prodotti finiti vengono smontati dai loro supporti e controllati, in seguito, confezionati a seconda delle esigenze del cliente. Finita questa operazione i prodotti vengono inviati al magazzino dove attenderanno la destinazione finale.

Il secondo percorso, per il trattamento manuale degli articoli, è molto più semplice e rapido; Dopo la preparazione dei prodotti da trattare sugli appositi attrezzi, si inviano gli stessi, alla cabina di verniciatura manuale o automatica, dove, posti sul piano di lavoro della cabina uno alla volta, o sempre montati nelle attrezzature di cui sopra vengono verniciati con il pigmento desiderato, l’operazione viene eseguita attraverso pistole manuali o sempre attraverso il reciprocatore elettronico.

In questa cabina l’abbattimento delle polveri avviene sempre attraverso il velo d’acqua per la parte più pesante, per la parte aerea si ricorre al compressore centrifugo che costringe l’aria attraverso dei filtri in fibra di vetro a vari stadi.

Finita l’operazione di verniciatura, gli articoli vengono smontati dagli attrezzi, controllati, e quindi confezionati secondo il desiderio del cliente. Concluse queste operazioni il prodotto finito viene inviati al magazzino in attesa della destinazione finale.

Le attrezzature

Le attrezzature, che di seguito chiameremo telai o attrezzi sino ad arrivare ad un più tecnico “satelliti”, sono indispensabili per il corretto posaggio dei pezzi in lavorazione, dalla loro adeguatezza e realizzazione è infatti determinata la corretta lavorazione e in larga parte la qualità del prodotto finito, inoltre la loro numerica determinerà il costo per singolo pezzo lavorato, massimizzandola otterremo il miglior costo di lavorazione applicabile, diminuendo al tempo stesso i tempi di realizzazione e consegna degli oggetti.

Collaboriamo in maniera attiva da anni con i laboratori tecnici più preparati e qualificati nonché competitivi per lo sviluppo delle attrezzature atte alla metallizzazione o alla verniciatura su cabine a filo d’acqua.

Questi si avvalgono di strumenti informatici quali l’AutoCAD per il raggiungimento dei migliori requisiti qualitativi dei Vs prodotti e le migliori rese nella numerica dei posaggi, pertanto, ci basta ottenere da voi un disegno o dei campioni fisici dei pezzi da realizzare, penseremo noi a tutto quanto necessiti per portare a compimento il vostro progetto minimizzando la spesa e massimizzando la qualità e resa produttiva, con i prezzi più competitivi del mercato.

 

 

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